venerdì 27 ottobre 2017

Un messaggio che voglio tenere ben presente...

"Il tempo non si trattiene; la vita è un compito da fare e che ci portiamo a casa. Quando uno guarda e... sono già le sei del pomeriggio. Quando uno guarda ed è già venerdì. Quando uno guarda ed è finito già il mese. Quando uno guarda ed è già finito un anno. Quando uno guarda e già sono passati 50 o 60 anni. Quando uno guarda e si accorge di aver perso un amico. Quando uno guarda l'amore della propria vita andarsene e accorgersi che è tardi per tornare indietro... Non smettere di fare qualcosa che ti piace per mancanza di tempo, non smettere di avere qualcuno accanto a te o di goderti la solitudine. Perché i tuoi figli subito non saranno piú tuoi e dovrai fare qualcosa con questo tempo che resta. In quanto l'unica cosa che ci mancherà sarà lo spazio che solo si può godere con gli amici di sempre, quel tempo che purtroppo non torna più... Prova ad eliminare il "dopo"... dopo ti chiamo... dopo lo faccio... dopo lo dico... dopo io cambio.. . ci penso dopo.... Lasciamo tutto per dopo come se il dopo fosse il meglio, perch é non capiamo che: dopo il caffè si raffredda... dopo la priorità cambia... dopo l'incanto si perde... dopo il presto si trasforma in tardi... dopo la malinconia passa... dopo le cose cambiano... dopo i figli crescono... dopo la gente invecchia... dopo le promesse si dimenticano... dopo il giorno é notte... dopo la vita finisce...... Non lasciare niente per dopo perché nell'attesa del dopo puoi perdere i migliori momenti, le migliori esperienze, i migliori amici, i migliori amori..... Ricordati che il dopo può essere tardi, il giorno è oggi, non siamo più nell'età in cui ci è permesso di posticipare."[Cit. ]

giovedì 14 settembre 2017

Refashion di una T-Shirt TUTORIAL

Ecco come personalizzare una semplice T-shirt facendola uscire dall'anonimato.
Occorrente:
  •  T-Shirt semplice
  • Pizzo Colorato
Il procedimento è molto semplice, basta una macchina da cucire ed una manciata di spilli per ottenere un risultato molto carino.

Come ho fatto?
Ho messo la maglia in piano per individuare il centro, ho segnato la linea del centro dietro e poi ho tagliato partendo dalla base fino al collo.


Poi sono passata al pizzo, dove ho tagliato un triangolo isoscele con l'altezza di qualche centimetro in più rispetto al taglio che ho praticato alla maglia.


Ho appuntato con gli spilli posizionando con i dritti contro, prima da un lato e poi dall'altro lato del taglio, eseguendo l'impuntura con l'ago adatto alla  maglina.  


Ho aggiunto due lembi da annodare a piacere e bloccato con piccoli punti nascosti. Ecco il risultato finale: una maglietta che rimane semplice sul davanti con dietro un particolare dettaglio in pizzo. 


P.S. 
Le foto sono quelle che sono perchè il cellulare è quello che è :)









lunedì 28 agosto 2017

In cerca di equilibrio

Sono giorni che mi sento smarrita, sono in cerca di un nuovo equilibrio, devo trovare forza in me stessa e nuovo slancio che mi faccia affrontare le giornate. La mia esistenza mi sembra inutile, manca di progettualità, di entusiasmo e slancio; il futuro è un muro nero. Il mio viaggio introspettivo sembra non avere fine, ma sono sicura che esiste la luce e la troverò. La mia unica certezza è che la mia vita non avrebbe senso se smettessi di sognare, ma dopo? Che ne sarà dei miei sogni?

domenica 20 agosto 2017

Mini portagioie da viaggio

Ho fatto questo piccolo portagioie da viaggio per un'amica che ho conosciuto in questi giorni.
Ho scelto il tema dei coralli, nappina rossa decorativa e profilo in cordoncino dorato; per ricordare la Sicilia quando lei sarà tornata a casa sua.




venerdì 11 agosto 2017

Assia e i desideri

 Ieri era la notte di San Lorenzo, l'ennesima notte di San Lorenzo, con l'ennesimo falò e le ennesime stelle cadenti e tanti desideri da esprimere. Personalmente ero particolarmente sfiduciata, come sempre i miei bilanci sono disastrosi, mi sono resa conto del mio tempo che è  passato inutilmente, ho pensato che di tutti i miei desideri nessuno si è avverato. Guardavo le mie amiche con i loro figli e i loro mariti accanto, i discorsi che affrontavamo e la serietà che c'era in quell'atmosfera familiare, che nonostante le scaramucce e le battutine tra mogli e mariti, senza dubbio era bellissima. Per un attimo ho pensato dove stia l'errore (se così si possa definire), dove sia mancato quel tassello che pian piano mi ha fatto mancare tutto ciò che ho desiderato fin dall'inizio. E come un rewind ho ripercorso tutta la mia vita pensando alle scelte fatte e a tutto ciò che ho lasciato indietro...quel tassello non l'ho trovato ed improvvisamente (saranno stati i fiori che avevo in testa) mi è venuta in mente questa poesia di Frida Kahlo:


Non si può amare solo con la voglia di amare.

Con il voler amare.

Con il voler restare.

Con il crederci.

Con io lo amo.
Perché poi non basta.
Non regge.
L’amore non basta per amare.
Bisogna che ci sia la storia, per amare.
La vita, per amare.
Non bastano le parole, per amare.
Neanche quelle giuste, bastano.
Neanche le parole d’amore bastano per amare.
Dobbiamo fare una passeggiata.
Dobbiamo cenare insieme.
Leggere un giornale.
Andare a fare la spesa.
Fare una cosa insieme.
Che sia nostra.
Che siamo noi.
Io e te.
Non basta fare sesso per fare l’amore.
Anzi.
Ci vogliono i baci.
Ci vuole anche solo stare con la fronte appoggiata alla fronte.
Per amare ci vuole una storia. Da vivere. Vissuta.
Ci vuole tempo.
Non puoi non esserci mai.
Per amare ci vuole una storia. Da fare e raccontarsi.
Non puoi non aver voglia di parlare.
Non puoi parlare sempre.
Una storia da fare insieme.
Non puoi trovare tutto pronto.
Arrivare quando tutto è fatto.
Io amo solo chi fa la giornata con me.
Chi fa la vita con me.
Chi fa la spesa con me.
Chi fa una passeggiata con me.
Chi fa tempo con me.
Chi fa storia con me.
Non amo se no.
Amo solo chi sa stare tutto con me.
Chi parla con me.
Chi torna da me.
Chi chiama per non dire niente.
Chi mi bacia la testa, tra i capelli, passandomi vicino.
Chi mi porta i capelli indietro.
Io non le voglio le romanticherie.
Voglio le cose che sono nella mia giornata.
Voglio che sono con te.
Fatte con te.
Raccontate a te.
E poi ti racconto le cose solo mie.
Che faccio io.
Entro e esco dalla tua vita.
E tu dalla mia.
Come l’ago che cuce .
Come l’ago che per unire, entra e esce.


P.S. Ho chiesto alla stella cadente di far cambiare idea a mio marito sul fatto di prendere un cagnolino e che Merlino lo accetti di buon grado. Anche se la vedo dura. 

martedì 18 luglio 2017

Il mio Gelato al Cioccolato


Sono tornata! 
Ad un tratto mi è venuta voglia di scrivere tutto quello che mi passa per la testa, per tanti motivi: perchè rileggermi mi fa sorridere ad esempio, mi fa pensare che è bello lasciare una traccia qui nel mio piccolo cantuccio del cyberspazio e che è bello scrivere tutto quello che mi passa per la testa, appunto e che in fin dei conti è un bel passatempo.
E niente la notte scorsa non avevo sonno, ho ripulito la dispensa e mi sono ritrovata con tanto cioccolato fondente da smaltire, ma siccome c'è troppo caldo, accendere il forno è una vera follia quindi ho sperimentato il gelato fatto in casa senza la gelatiera, perchè la gelatiera non ce l'ho.

Immagine trovata sul sito www.buttalapasta.it
Dal frigo ho tirato fuori:
  • 1 litro di latte fresco (meno mezzo bicchiere che ho bevuto con lo sciroppo di menta, con tanto ghiaccio)
  • 3 uova
Dalla dispensa ho preso:
  • Cioccolato fondente, sarà stato all'incirca 200 gr ad occhio ( ho raggruppato quello a gocce, resti delle uova pasquali, tavolette iniziate)
  • 150 gr di zucchero bianco (questo l'ho pesato)
Ho messo a bollire il latte con i pezzi di cioccolato dentro, ho mescolato con una frusta per amalgamare bene e far sciogliere al meglio il cioccolato. Ho montato con le fruste elettriche le uova
fino a quando sono diventate spumose, ho aggiunto lo zucchero a pioggia continuando a montare, poi poco alla volta ho aggiunto il latte bollente sempre continuando a montare. Poi ho trasferito il tutto nella pentola ed ho fatto cuocere a fuoco lento mentre continuavo a mescolare con la frusta a mano. Appena si è addensato come una crema ho spento, messo il coperchio e me ne sono andata a dormire. Stamattina, che mi sono alzata col pensiero del gelato, ho dato una bella mescolata e messo tutto dentro una ciotola di alluminio e infilato nel freezer. Dopo che si è congelato puoi scegliere se mangiarlo così un po' grezzo oppure frullarlo in frullatore per ottenere una consistenza più fine.
Noi abbiamo scelto di gustarlo grezzo e ci è piaciuto davvero tanto!