martedì 18 luglio 2017

Il mio Gelato al Cioccolato


Sono tornata! 
Ad un tratto mi è venuta voglia di scrivere tutto quello che mi passa per la testa, per tanti motivi: perchè rileggermi mi fa sorridere ad esempio, mi fa pensare che è bello lasciare una traccia qui nel mio piccolo cantuccio del cyberspazio e che è bello scrivere tutto quello che mi passa per la testa, appunto e che in fin dei conti è un bel passatempo.
E niente la notte scorsa non avevo sonno, ho ripulito la dispensa e mi sono ritrovata con tanto cioccolato fondente da smaltire, ma siccome c'è troppo caldo, accendere il forno è una vera follia quindi ho sperimentato il gelato fatto in casa senza la gelatiera, perchè la gelatiera non ce l'ho.

Immagine trovata sul sito www.buttalapasta.it
Dal frigo ho tirato fuori:
  • 1 litro di latte fresco (meno mezzo bicchiere che ho bevuto con lo sciroppo di menta, con tanto ghiaccio)
  • 3 uova
Dalla dispensa ho preso:
  • Cioccolato fondente, sarà stato all'incirca 200 gr ad occhio ( ho raggruppato quello a gocce, resti delle uova pasquali, tavolette iniziate)
  • 150 gr di zucchero bianco (questo l'ho pesato)
Ho messo a bollire il latte con i pezzi di cioccolato dentro, ho mescolato con una frusta per amalgamare bene e far sciogliere al meglio il cioccolato. Ho montato con le fruste elettriche le uova
fino a quando sono diventate spumose, ho aggiunto lo zucchero a pioggia continuando a montare, poi poco alla volta ho aggiunto il latte bollente sempre continuando a montare. Poi ho trasferito il tutto nella pentola ed ho fatto cuocere a fuoco lento mentre continuavo a mescolare con la frusta a mano. Appena si è addensato come una crema ho spento, messo il coperchio e me ne sono andata a dormire. Stamattina, che mi sono alzata col pensiero del gelato, ho dato una bella mescolata e messo tutto dentro una ciotola di alluminio e infilato nel freezer. Dopo che si è congelato puoi scegliere se mangiarlo così un po' grezzo oppure frullarlo in frullatore per ottenere una consistenza più fine.
Noi abbiamo scelto di gustarlo grezzo e ci è piaciuto davvero tanto!

giovedì 29 dicembre 2016

Amore chiama amore.

Ho capito che la morte non è privazione ma è restituzione, ed è giusto così. Tutti siamo destinati ad andarcene prima o poi, chi su un aereo chi su una nave e chi dentro una bara. Comunque sarà lascerà un posto vuoto e bisogna accettarlo. Tu papà sei andato via in diversi modi e l'ultimo è stata una liberazione dal dolore e dalla sofferenza ed io non piango più per te, ho capito. Ciao papà.

sabato 5 novembre 2016

introspezione

Oggi provo un sentimento molto triste a cui non riesco a dare un nome, è talmente forte che ho il bisogno di metterlo qui, nero su bianco. Provo tanta disistima, tanta disillusione, tanto disamore, non mi piace, è un mix che mi atterrisce ogni giorno di più e mi fa perdere la fiducia negli altri. Tutti fanno a gara a prevaricare l'uno sull'altro, tutti vogliono essere brillanti, tutti cercano un tuo ingenuo sbaglio, una parola, una minima dico minimissima mancanza per darti addosso e farti sentire in difetto, questa cosa non mi piace. No. Non mi piace.

venerdì 5 agosto 2016

Sovracotta militare XIII sec.

 Finalmente sono riuscita a realizzare e concludere uno dei miei progetti più ambiti, la sovracotta Milites Trinacriae; ho cercato di renderla più fedele possibile a ciò che poteva essere nel XIII secolo usando tessuti e filati di lana, cucendo più dettagli possibili a mano e foderando con un tessuto in lino per migliorarne la vestibilità.
Per prima cosa ho cucito la tunica bipartita con la lana gialla e bianca, poi ho aggiunto le Barre d'Aragona.

 Ho eseguito piccoli punti a mano.
 Precisamente punti nascosti.
 All'interno sono visibili come filzette.
 Il mio il mio indice testimonia la dedizione e la precisione dell'esecuzione.
 Anche il pollice non è da meno.
 Ecco l'Aquila Sveva del casato Hohenstaufen.
 Ho usato la tecnica dell'applique su stoffa per creare una base nera su cui ho ricamato.

 Ho intelaiato e iniziato a ricamare.
 Avendo una base il ricamo è stato molto scorrevole.
 Ho utilizzato filo di lana abbastanza grezzo
 i punti erano volutamente imperfetti proprio perchè all'epoca non c'era un abilità sartoriale affinata



martedì 31 maggio 2016

giorni difficili

Si, sono stati giorni molto difficili per me, ma tutto passa e nella vita esiste anche di peggio, quindi non mi lamento, chi cade si rialza sempre o quasi, comunque vada le cose si risolvono.
Commento il tutto con le parole di Alda Merini augurandomi tanta salute, anche se non comando io:
 Ma da queste profonde 
ferite usciranno farfalle libere


giovedì 7 aprile 2016

Kimono con ripresa

Primo esperimento di sartoria con cartamodello a mano libera riuscito!

               



                  

sabato 19 marzo 2016

Il poncho di lana

Al mercato del Giovedì ho comprato uno scampolo di lana bouclèe, a me piacciono tanto i ponchos e le mantelle colorate così ne ho fatto uno per me.


Ho rifinito il collo e l'orlo con un bordino lavorato all'uncinetto.